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Il Mondo Magico: i Frattali di Mandelbrot

 

Il mondo in cui viviamo non è per sua natura liscio, composto di figure geometriche regolari e perfette come i coni, i cerchi, le sfere e le linee rette della geometria di Euclide che abbiamo imparato a scuola. E' smozzicato, stropicciato e corrugato, frastagliato e irregolare. Benoit Mandelbrot, il matematico di cui il mondo scientifico piange la scomparsa avvenuta il 14 ottobre, è riuscito con la sua immaginazione a mettere a punto una geometria che rendesse conto della matematica soggiacente alla forma irregolare della natura intorno a noi. Le forme della natura si rincorrono continuamente, producono geometrie che si frazionano e si replicano su scale di grandezza diverse. La geometria dei frattali offre un metodo sistematico per avvicinare fenomeni che appaiono sempre più elaborati man mano che li guardiamo più da vicino. E le immagini che questo procedimento genera sono della più totale meraviglia. "Perché la geometria di solito viene definita fredda e arida? Una delle ragioni è che essa non è in grado di descrivere la forma di una nuvola, una montagna, una linea costiera, un albero", usava dire Mandelbrot. Ma la geometria dei frattali che è riuscito a sviluppare ci aiuta a descrivere la natura così come la vediamo, ampliando il nostro modo di pensare. Dal funzionamento dei computer alle galassie al tempo meteorologico, il mondo della materia e delle cose sembra aver trovato un modo per essere descritto, in termini di una bellezza tali da farci pensare all'arte.